SEMI DI PSILLIO

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Che cosa sono i semi di psillio?

Semi di psillio (Plantago ovata o Plantago psyllium o Ispaghul) è una pianta erbacea annuale che predilige terreni semi-sabbiosi. È diffusa nella regione del Mediterraneo e nel Medio Oriente. Se ne utilizzano i semi essiccati.

Si tratta di una fibra solubile di origine vegetale.

La principale caratteristica dei semi di psillio è legata proprio al rivestimento mucillaginoso che li ricopre, che a contatto con l’acqua si espande fino ad aumentare di 25 volte il proprio peso.

I semi di psillio non contengono glutine.

Come si usano i semi di psillio in cucina?

In cucina si usano i semi di psillio interi o le bucce di semi di psillio, ma in dosi diverse 30 g di psillio intero corrispondono a 20 g di bucce di psillio.

Sostituiscono le uova nelle ricette, addensando gli impasti e donando consistenza.

Negli impasti lievitati come pane pizza rendono l’impasto lavorabile facilitano la corretta lievitazione, aiutano la gestione degli ingredienti liquidi e sostituiscono lo xantano e la gomma di guar che a volte possono causare ipersensibilità alimentare.

Fanno parte di una miscela di semi biologici, che funge da addensante nei prodotti da forno senza glutine, creata dalla Dr. Jean Layton e da lei chiamata “pixie dust” questi sono gli ingredienti e le dosi che la compongono:

    • 20 g semi di lino biologici
    • 10 g di semi di chia biologici
    •  5 g di semi di psillio biologici,

i semi vengono ridotti in polvere in un mixer utilizzando la funzione a impulsi per non surriscaldarli e uniti alla farina della ricetta.

La miscela di semi deve essere conservata in frigorifero, é consigliabile produrne piccole dosi per volta in modo che sia sempre fresca, i semi macinati irrancidiscono più facilmente.

12 risposte a "SEMI DI PSILLIO"

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    1. Buongiorno, scusi se le rispondo in ritardo, purtroppo il blog non è la mia prima occupazione.
      I semi non sostituiscono gli amidi sono addensanti, personalmente ritengo che gli amidi non siano indispensabili negli impasti, bastano le farine, preferibilmente integrali e gli addensanti come lo psillio o la “pixie dust” in alcuni impasti.
      Per 500 g di farina le dosi della “pixie dust”, dei semi di psillio interi o della buccia variano in base al tipo di impasto che deve preparare.
      Le dosi non sono identiche neanche tra “pixie dust” semi di psillio e buccia di psillio, la buccia di psillio ha la resa migliore.
      Le dosi cambiano anche in base agli altri ingredienti dell’impasto, per esempio le uova o il tipo di farina, la presenza di amidi, lieviti.
      Le dosi per i lievitati cambiano anche in base al tipo di lievitazione diretta, indiretta, con pasta madre.
      In linea di massima nei lievitati, che non contengono amidi e uova, per 500 grammi di farina servono 18 g di bucce di psillio, o 22 grammi di semi psillio interi, o 36 grammi di “pixie dust”.
      Se le servono maggiori chiarimenti, sono a sua disposizione, grazie per essere passata di qui a presto 🙂

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  1. Sempre novità interessanti. Li conosco solo per le loro proprietà digestive (ma questo da tempi in cui le intolleranze erano meno diffuse o meno riconosciute)

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